La Grotta di San Michele

Incastonata nella nuda roccia, sulla sorgente Labso in un luogo immerso nella natura, tra alberi di castagne e nocciole, con un bellissimo panorama che si estende sugli orizzonti della verde Irpinea, si erge l’antichissima grotta dell’Arcangelo Michele, la cui conformazione speculare fa supporre la sua esistenza in epoche preistoriche.
E’ ritenuta, dalla maggioranza degli storiografi montoresi, come chiesa esistente nell’841 e vieppiù nel 995.
Formata da due vani naturali, è una sintesi felice di speleologia di storia, d’arte e di architettura Alto-Medievali. Facilmente raggiungibile dalle persone del luogo che, in essa celebrano ogni lunedì in Albis, una delle feste popolari montoresi con caratteri pagani e religiosi, caratteristici della cultura contadina.
Interessantissimi sono gli affreschi bizantini, che ivi si trovano, raro esempio di pittura rupestre Alto-Medievale, attribuibili all’opera dei monaci, che alternativamente abitarono l’eremo. E’ un monumento che merita di essere conosciuto per la bellezza che lo contraddistingue. Suggestivo è il panorama che si gode dalla terrazza antistante le grotte e da quella del piano inferiore.


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