La Valle delle Ferriere

In tutto il mondo Amalfi è conosciuta per il suo glorioso passato e per il suo mare, in pochi però conoscono la riserva naturale “Valle delle Ferriere”, da chi l’ha visitata, un’escursione da non perdere.

Posizionata tra i monti di Scala è protetta dai freddi venti settentrionali, grazie ai costoni rocciosi, ha mantenuto immutato nel tempo il suo microclima conservando intatte molte specie vegetali e animali endemiche. E’ un luogo fantastico, disseminato di ruderi di antiche fabbriche che fanno capolino tra una vegetazione lussureggiante. Lungo il tragitto, infatti, s’incontrano: i resti di varie cartiere, rimaste attive fino alla metà del secolo scorso; una centrale idroelettrica, di recente restaurata; e i ruderi della ferriera. Fin dal XIV secolo in questa fabbrica venivano prodotti le “centrelle”, ovvero i chiodi utilizzati per le scarpe dei montanari, e i “chiuovi di Pogerola”, chiodi di grossa fattura, usati nell’industria cantieristica. L’attività della fabbrica andò avanti fino ai primi del XX secolo, poi la fabbrica venne dismessa e l’aria abbandonata, condizione che, insieme al microclima favorevole, consentì il ripristino dell’ecosistema originario.

Difatti, nella zona delle cascate è presente una vegetazione quasi da sottobosco tropicale (amante dell’ombra e dell’umidità), nella quale spiccano tre specie di felci: la grande Woodwardia radicans (qui sopravvissuta ai freddi dell’ultima glaciazione) e le più piccole Pteris cretica e Pteris vittata. Nella stessa zona, presso alcune piccole sorgenti che danno acqua carica di bicarbonato di calcio, si vede del travertino in formazione che incrosta e pietrifica erbe e muschi. Le acque del fiume ospitano, tra l’altro, vari anfibi, tra i quali dei tritoni, la salamandra pezzata e la rara salamandrina dagli occhiali; animaletti che entrano nella dieta delle lontre che frequentano le pozze fluviali e sorgive più appartate della valle.

La parte più interna dell’area è dichiarata Riserva Naturale Orientata.

La Valle delle Ferriere è raggiungibile percorrendo un meraviglioso sentiero che costeggia il Rio Canneto. La partenza è da San Lazzaro, Agerola a 630 metri. Qui’, scendendo lungo il gorgogliante fiume Canneto, si potranno ammirare anche cascate e ruderi secolari di mulini, cartiere e ferriere, per giungere infine nell’interessante centro storico di Amalfi.

Il percorso è agevole e poco faticoso e si snoda attraverso bellissimi boschi, sorgenti, piccole cascate e diverse rapide del Rio Canneto, un tempo utilizzato come forza motrice per le antiche cartiere, dove un tempo si produceva la famosa carta di Amalfi ancora oggi molto richiesta che è possibile ammirare nel Museo della Carta di Amalfi. Il paesaggio è incontaminato e si scende verso la valle con squarci panoramici mozzafiato, attraversando la tipica macchia mediterranea e terrazzamenti di limoni e vigne. A metà percorso si incontra l’antica ferriera, da cui prende il nome la valle, che riforniva di ferro l’antica Repubblica marinara di Amalfi.


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